Divenuto rappresentazione archetipica per tutte le successive rappresentazioni dell’episodio biblico, l’Ultima Cena leonardesca, nel fragore dissacratorio dell’arte del Novecento, è stato spesso spogliato del suo rimando religioso, per calarsi in contesti nuovi, diversi nella forma, ma altrettanto simili nel contenuto. Alla tavola gli apostoli vengono sostituiti, tra gli altri, da militari, transessuali e ragazzi down e il Cristo stesso subisce trasformazioni di ogni genere, divenendo donna africana o icona gay. Opere all’apparenza dissacratorie, che in realtà attualizzano il significato cristiano dell’amore per l’altro, in chiave decisamente post-moderna.
Eventi
sab 12 feb 2011 h 18 – Presentazione del volume “Ultima cena leonardesca. Sensibili provocazioni degli ultimi redentori” di Anna Cuomo (athena editoriale)
Posted on 8 Feb 2011
Divenuto rappresentazione archetipica per tutte le successive rappresentazioni dell’episodio biblico, l’Ultima Cena leonardesca, nel fragore dissacratorio dell’arte del Novecento, è stato spesso spogliato del suo rimando religioso, per calarsi in contesti nuovi, diversi nella forma, ma altrettanto simili nel contenuto. Alla tavola gli apostoli vengono sostituiti, tra gli altri, da militari, transessuali e ragazzi down e il Cristo stesso subisce trasformazioni di ogni genere, divenendo donna africana o icona gay. Opere all’apparenza dissacratorie, che in realtà attualizzano il significato cristiano dell’amore per l’altro, in chiave decisamente post-moderna.



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