Zachary Schomburg è nato a Omaha (Nebraska) nel 1977 ed è poeta, romanziere, pittore e cofondatore della casa editrice indipendente Octopus Books.
Venerdì 8 maggio presenteremo il suo libro Poesia come violenza pubblicato nel 2026 dalla casa editrice Italo Svevo.
Interverranno Bernardo Pacini, Ferruccio Mazzanti e Giuseppe Nibali. Non mancate!
La poesia per essere tale deve mostrare la sua natura intrinsecamente violenta. Imponendosi sul lettore, fa affiorare traumi e istinti sepolti e glieli rovescia addosso con brutale innocenza. È questa la tesi del poeta statunitense Zachary Schomburg, per il quale la scrittura è un atto radicale, capace di incrinare la lingua e sfigurare l’immagine pur di arrivare a un nucleo vivo, come è evidentissimo nelle sedici poesie che l’autore ha scelto per accompagnare il testo.
Completa il volume un saggio di Giuseppe Nibali, che illustra come la violenza, oltre a essere un’attitudine propria dell’Homo sapiens, sia uno degli elementi fondanti dell’arte fin dai tempi antichi.
Poesia come violenza è allora un libro per lettori e poeti disposti a farsi attraversare, a perdere l’equilibrio, a riconoscere nella ferita una forma di luce.
Incontro ad ingresso libero fino ad esaurimento posti.


