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Altre importanti discussioni su wikileaks

via Luca De Biase

Evgeny Morozov è un critico lucido dell’ideologia della democraticità di internet e argomenta di solito sulla scorta di un dato incontrovertibile: internet può essere usata da tutti, attivisti e potenti, autoritari e democratici, dissidenti e polizie, terroristi e stati. In un’intervista a Cristian Science Monitor applica questo suo approccio al caso Wikileaks.

Sostiene Morozov di non essere in grado di riconoscere nelle parole e nel comportamento di Julian Assange una teoria consistente che motivi le sue azioni. L’idea di trasparenza portata avanti da Assange è comunque selettiva e mirata più che altro a indebolire gli stati e i poteri forti. La sua forza non è tanto nella teoria ma nella pratica: ottima tecnologia per criptare l’invio a Wikileaks dei documenti, dice Morozov. E infatti sarà sempre appoggiato dai geek che nel mondo vogliono difendere la loro libertà di dimostrare la propria bravura.

Ma detto questo, il problema diventa quello di farsi un’idea indipendente della vicenda. Morozov individua una contraddizione nelle posizioni dei difensori a oltranza di Wikileaks. Dice in sostanza che gli stessi sostenitori della trasparenza assoluta negli stati, che di fatto è un indebolimento degli stati, sono anche sostenitori della privacy dei cittadini nei confronti non solo dell’ingerenza statale ma anche di quella delle compagnie che come Google e Facebook si appropriano di dati potenzialmente sensibili. Ma è chiaro, dice Morozov, che solo uno stato forte può contrastare le compagnie private che operano ai margini della legge sulla privacy. E indebolire lo stato non aiuta in questo senso.

La questione peraltro a questo punto torna a essere quella della quale si è parlato anche in passato su questo blog. La conseguenza di iniziative come Wikileaks non va valutata come se fosse un fenomeno in sé e in base all’assunto che possa vincere su tutta la linea modellando il mondo in base al loro punto di vista. Perché non è storicamente sensato pensare che una parte abbia la capacità di vincere su tutta la linea. In realtà, c’è un continuo confronto tra punti di vista diversi e conseguenti iniziative e azioni. Quindi le conseguenze di un’iniziativa vanno viste nel quadro dell’insieme delle iniziative in atto. L’entrata in gioco di Wikileaks può provocare due generi di effetto: 1. una radicalizzazione del conflitto tra poteri che vogliono controllare e contropoteri che vogliono ridurre il controllo; 2. un’innovazione del quadro organizzativo nel quale circolano le informazioni e si proteggono le minoranze e le fasce deboli, con una maturazione dell’idea che l’equilibrio dei poteri è meglio della prevalenza di un potere. Da questo punto di vista, si spera nella seconda possibilità. E ci sono buone possibilità che questa seconda possibilità sia in fondo la più realistica. Imho.

Il dibattito peraltro sta diventando molto importante.
Stefano Rodotà
Vittorio Zambardino
Noam Chomsky
Dan Gillmor
Mark Lee Hunter
Clay Shirky
John Naughton

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Qualcosa sta andando storto
Movimenti tellurici
Il reo dell’Amazon
Isteria su Wikileaks
Promemoria
Wikileaks e trasparenza

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1 Comment

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    francesco miglino
    8 Dic 2010 at 8:10 pm

    RICHIESTA AL SEGRETARIO GENERALE DELL’ ONU BAN KI MOON DI PROTEGGERE JAULIEN ASSANGE E LA SUA FAMIGLIA E DI CONSIDERARE LA SUA AZIONE DIVULGATIVA RAFFORZAMENTO DELLA CONSAPEVOLEZZA DEI POPOLI E DELLA DEMOCRAZIA .
    Di francesco miglino

    Al segretario generale dell’ ONU Ban Ki- Moon
    Sede Centrale Delle NAZIONI UNITE
    760 United Nations Plaza, New York, NY 10017, USA

    Egregio segretario generale dell’ ONU Ban Ki-Moon,
    interpretando i principi fondanti dello Statuto delle Nazioni Unite del 26 giugno 1945, su mandato del Partito Internettiano, Le segnaliamo interessanti documenti resi pubblici da Julien Assange e reperibili su Wikileaks che vivamente La preghiamo di analizzare, verificarne la veridicità ed intervenire con gli strumenti previsti dallo Statuto contro violazioni, abusi, pericolose preparazioni di atti di aggressione presso gli Stati membri affinchè prevalga l’ affermazione dei diritti dell’ Uomo, del progresso, della sicurezza internazionale e della pace.
    Julien Assange concretizza l’esigenza dei popoli di conoscere l’ agire dei politici e la pubblicizzazione dei documenti è meritoria perchè:
    -Svelare nell’ universo internettiano i progetti di aggressione di Stati diretti da gruppi di potere e denunciarne la corsa agli armamenti significa: “Preservare le future generazioni dal flagello delle guerra che per due volte nel corso di questa generazione ha portato indicibili sofferenze all’ umanità.”
    -Svelare nell’ universo internettiano la tendenza delle classi politiche ad essere asservite ai poteri forti e disattendere gli interessi sociali significa chiamare ogni cittadino alla partecipazione e : ”Riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell’ uomo, nella dignità e nel valore della persona umana e nell’ uguaglianza dei diritti degli uomini e delle donne e delle nazioni grandi e piccole.”
    -Svelare nell’ universo internettiano la violazione dei diritti umani da parte di coloro che dovrebbero tutelarli significa: ” Creare le condizioni in cui la giustizia ed il rispetto degli obblighi derivanti dai trattati e dalle altre fonti del diritto internazionale possano essere mantenuti.”
    -Svelare nell’ universo internettiano la violenza dell’ esclusione ed indicarne i responsabili per fare uscire dalla denutrizione e dall’ ignoranza vaste stratificazioni sociali indifese significa: ” Promuovere il progresso sociale ed un più elevato tenore di vita in una più ampia libertà e a tal fine praticare la tolleranza e vivere in pace.”
    -Svelare nell’ universo internettiano prevaricazioni e propositi guerrafondai significa: ”Unire tutte le nostre forze per mantenere la pace e la sicurezza internazionale.”
    -Svelare nell’ universo internettiano la necessità di difendere principi universalmente condivisi per contrastare malvagità ed aggressività significa :” Assicurare mediante l’ accettazione di principi e l’ istituzione di sistemi, che la forza delle armi non verrà mai usata salvo che nell’ interesse comune.”
    -Svelare nell’ universo internettiano che la vigilanza dei popoli sulle proprie classi politiche è possibile tramite gli strumenti informatici del nostro tempo significa: ” Impiegare strumenti internazionali per promuovere il progresso economico e sociale di tutti i popoli.”

    I documenti di Wikileaks sono un salutare contributo alla chiarezza, un monito alla classi politiche che disattendono lo statuto dell’ ONU; per questo, Le chiediamo, signor Presidente, di valutare la diffusione dei documenti un prezioso contributo alle società. Per il coraggioso servizio reso ai popoli, a Lei ed al Consiglio di Sicurezza, Julien Assange può essere considerato un prezioso testimone del nostro tempo che alza la guardia in difesa della democrazia e l’ ONU deve farsi garante dell’ incolumità sua e dei suoi cari.

    Nella certezza che non mancherà di valutare adeguatamente le nostre considerazioni e richieste, rimaniamo in fiduciosa attesa e distintamente La salutiamo
    Partito Internettiano
    Francesco Miglino
    segretario

    PARTITO INTERNETTIANO http://www.partitointernettiano.it partitointernettiano@gmail.com
    Via Torelli Viollier, 33 – 20125 MILANO (Italy)

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