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25 Feb 2020

Scripta. L’arte a parole_Un luogo dopo l’altro. Arte site-soecific e identità localizzata di Miwon Kwon

84937764_2521454894789593_6884473649366040576_oPrimo appuntamento con “Anteprima scripta festival. L’arte a parole 2020”, giovedì 13 febbraio alla Brac. Francesca Guerisoli, autrice della prefazione al volume, e Pietro Gaglianò, curatore del festival, presentano il libro di Miwon Kwon “Un luogo dopo l’altro. Arte site-specific e identità localizzativa”, edito da Postmedia Books.

Il libro:
“Site-specific” è un termine entrato a far parte del linguaggio dell’arte sull’onda della Minimal art e della Land art. Ne abbondano ancora oggi i comunicati stampa, i saggi, gli articoli, le presentazioni di mostre e progetti d’arte che descrivono sculture, installazioni, azioni, performance, proiezioni, spettacoli teatrali e così via che avvengono nei luoghi dell’arte o ne sono estranei. Ma che cos’è, realmente, il site-specific? Che cosa vi si identifica, nella teoria e nella storia dell’arte?
Viene dato spesso per scontato il significato di quest’espressione, che però pone numerose questioni sia in ambito critico sia operativo.

“One Place After Another. Site-Specific Art and Locational Identity”, appena pubblicato per la prima volta in italiano come “Un luogo dopo l’altro. Arte site-specific e identità localizzativa” da Postmedia Books, ripropone le riflessioni critiche avanzate da Miwon Kwon tra il 2001 e il 2002, che costituiscono una base storica per la teoria e le pratiche che fanno del sito il cuore dell’intervento.
Ingresso libero.

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