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18 Ott 2016

Scripta. L’arte a parole – Medium senza Medium

14590369_10210134764223094_2799207733102834848_nTorna scripta con Valentina Valentini che presenta “Medium senza Medium. Cannibalizzazione e amnesia: il video dopo gli anni ‘90”, di cui è curatrice con Cosetta G. Saba: un volume dedicato alle trasformazioni della produzione video dagli anni ’90, un’indagine, da prospettive diverse, sulle dispersioni della sua forza “deterritorializzante”, una cartografia dei percorsi che rendono conto di una storia.

Il libro: Quel territorio che si definiva nel XX secolo come “video e video-arte”, è stato un luogo di passaggio e un sistema di trasformazioni delle immagini, le une nelle altre: delle immagini che lo precedevano (pittoriche, fotografiche, cinematografiche e televisive), di quelle che il video stesso produceva (molteplicità delle forme videografiche) e, infine, di quelle che è andato introducendo su base elettronico-digitale attraverso il formato installativo. Se la crisi provocata dalle nuove tecnologie informatiche ha imposto una rilettura dei rapporti fra le arti visive e audiovisive, allora, reagendo all’assimilazione del video nell’ambito della pratica artistica e alla sua cancellazione sul piano della teoria, ci si propone di disegnare nessi, rotture e nuove configurazioni di un territorio che non diventa certamente – dopo gli anni ’90 – meno complesso e interconnesso nei suoi sviluppi. E dunque, nel XXI, la turbolenza dell’immagine elettronica, in quali pieghe si raccoglie?

Le autrici:
Valentina Valentini insegna arti performative e arti elettroniche e digitali alla “Sapienza”, Università di Roma. Ha dedicato vari studi storici e teorici al teatro del Novecento tra cui: Drammaturgie sonore (2012), Mondi, corpi, materie. Teatri del secondo Novecento (2007), Dopo il teatro moderno (1989), alle interferenze fra teatro e nuovi media: Teatro in immagine, (1987) e alle arti elettroniche: Bill Viola. Vedere con la mente e con il cuore, (1993); Le pratiche del video (2003), Le storie del video, (2003). TV/ARTS/TV, The television shot by artists (2010), Studio Azzurro. Percorsi tra video, cinema e teatro (1995).

Cosetta G. Saba insegna Analisi del film e Pratiche audiovisive nella Media Art presso l’Università di Udine. Ha dedicato vari studi all’analisi delle relazioni tra cinema, video e arte. Tra le sue pubblicazioni: Carmelo Bene (1999, 2004), Cinema Video Internet. Tecnologie e avanguardia in Italia dal Futurismo alla Net.art (2006), Unstable Cinema. Film and Contemporary Visual Arts (con C. Poian, 2007), Arte in Videotape. Art/tapes/22, collezione ASAC – La Biennale di Venezia. Conservazione Restauro Valorizzazione (2007), MATTHEW BARNEY. Polimorfismo, multimodalità, neobarocco (con N. Dusi, 2012), Preserving and Exhibiting Media Art: Challenges and Perspectives (con Julia Noordegraaf, Barbara Le Maître, Vinzenz Hediger, 2013), Cinéma: immersivité, surface, exposition (con F. Federici, 2013), On Media Art (2013), Archivio Cinema Arte (2013), Cinema and Art as Archive. Form, Medium, Memory (con F. Federici, 2014).

ingresso libero

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