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30 Set 2014

Scripta. L’arte a parole – Politiche della memoria

politiche_memoria_Copia di Layout 1Torna scripta, la stagione di incontri sulla critica d’arte contemporanea curata da Pietro Gaglianò per la Libreria Brac rinnova il suo appuntamento con il pubblico di studiosi, artisti e appassionati che per il quarto anno potranno incontrare studiosi, critici d’arte, filosofi, tutti autori di libri dedicati ai linguaggi del contemporaneo. Come nelle precedenti edizioni scripta si concentra su un’editoria di approfondimento, spesso al margine dei grossi numeri del mercato di divulgazione, che si sforza di mantenere alto e vitale il dibattito sulla critica, sulle estetiche, sulle forme e sulle politiche dell’arte contemporanea.

Il primo appuntamento della stagione è con Marco Scotini, curatore con Elisabetta Galasso di Politiche della memoria (Ed. DeriveApprodi), un volume che mette sotto inchiesta i modi in cui i dati vengono registrati, accumulati, archiviati.

Il libro: Politiche della memoria è un’antologia di testi dedicati al rapporto tra arte e pratiche del documentario, a partire dalla riflessione e sperimentazione di alcuni tra i maggiori artisti e filmmakers contemporanei. Al centro della riflessione c’è il tema dell’uso dell’immagine come documento e delle sue possibilità di manipolazione. Costruire la memoria attraverso l’archivio e raccontare la storia tramite il documentario non sono pratiche imparziali o esercizi di stile, ma traducono un punto di vista e contribuiscono a legittimare una visione della realtà. In opposizione al monopolio mediatico delle immagini, gli autori propongono una riscrittura visiva di questioni controverse come il postcolonialismo, il dopoguerra libanese, il conflitto mediorientale e i processi migratori su scala globale.

Con gli interventi di: John Akomfrah, Eric Baudelaire, Ursula Biemann, Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi, Khaled Jarrar, Lamia Joreige, Gintaras Makarevicius, Angela Melitopoulos, Deimantas Narkevicius, Lisl Ponger, Florian Schneider, Eyal Sivan, Hito Steyerl, Jean-Marie Teno, Trinh T. Minh-ha, Wendelien van Oldenborgh, Clemens von Wedemeyer, Mohanad Yaqub.

Marco Scotini, critico d’arte e curatore indipendente. È direttore del Dipartimento di Arti Visive presso la NABA, Nuova Accademia di Belle Arti Milano. È curatore dell’Archivio Gianni Colombo di Milano. Dal 2005 cura la mostra itinerante «Disobedience Archive», esposta tra altre sedi a Berlino, Mexico DF, Eindhoven, Bucarest, Riga, Nottingham, Karlsruhe, Atlanta, Cambridge, Umea, Graz, Copenhagen, Istanbul. Dirige la rivista «No Order. Art in a Post-Fordist Society». Tra le ultime mostre curate figurano, “Il piedistallo Vuoto. Fantasmi dall’Est Europa” (Museo Archeologico, Bologna 2014) e “Vegetation as a Political Agent” (PAV, Torino 2014) .

Il programma dei prossimi mesi prevede:

giovedì 23 ottobre
Christian Caliandro, Italia Revolution, Bompiani

novembre
Teresa Macrì, Politics/Poetics, postmediabooks

 

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