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Mercoledì 12 ottobre h_18.00 “SCRIPTA, l’arte a parole” ciclo di presentazioni con autori e curatori di edizioni sulla critica d’arte contemporanea a cura di Pietro Gaglianò

Protagonista del secondo appuntamento di SCRIPTA Lorenza Pignatti con “Mind the Map. Mappe, diagrammi e dispositivi cartografici”. Ed. Postmediabooks
Interverranno l’autrice e il curatore della rassegna.

Il libro: “Mind the Map” è un’indagine su vari campi del sapere nei quali la mappa è intesa come panorama, travelogue, archivio, diagramma cognitivo e strumento di sperimentazione artistica. Il libro apre con “Kit cartografici”, un excursus storico nelle arti visive, dalle deambulazioni dei dadaisti e dei surrealisti alle derive psicogeografiche dei situazionisti, dagli organigrammi di Mark Lombardi alle “cartografie tattiche” degli ultimi anni. L’antropologo Franco La Cecla racconta le mappe dei sogni degli indiani Beaver del Canada Occidentale e dei sogni che bisogna sognare per avere una vita degna di tale nome. Annemarie Sauzeau scrive della geopolitica artistica di Alighiero Boetti, con un approccio analitico ed esistenziale. Lo scrittore, artista e ricercatore Trevor Paglen, racconta in un’intervista come sia impegnato a mappare, con modalità e strumenti diversi, ciò che sulle carte geografiche non viene (sempre) registrato. Marco Bertozzi si occupa di cinegeografie al nitrato per visionari atlanti del Novecento.

Lorenza Pignatti è docente del corso di Fenomenologia dell’arte contemporanea alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. Ha insegnato alla Supsi di Lugano e all’Università di Urbino. È curatrice con Franco “Bifo” Berardi e Marco Magagnoli del libro Errore di sistema. Teoria e pratiche di Adbusters (Giangiacomo Feltrinelli Editore, Milano 2003). Nel 2006 ha curato l’omaggio al regista Pere Portabella al Festival Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro. Collabora con “D la Repubblica” e con magazine d’arte nazionali e internazionali

Scripta è un programma di appuntamenti, con cadenza mensile, da settembre a maggio, sull’editoria dedicata alla critica e all’analisi dei linguaggi artistici: quelle parole che, di là dal visibile, dalle mostre e dalle biennali, compongono il pensiero contemporaneo.

Scripta propone libri in cui le parole alimentano il dibattito, e non si limitano a descrivere o commentare quanto già presente al pubblico; la selezione dei titoli, infatti, per lo più non comprende cataloghi di mostre o monografie, ma prevede in prevalenza saggi, volumi tematici, importanti traduzioni di autori stranieri, raccolte di interviste e approfondimenti: una porzione di industria libraria meno in vista, rivolta più all’approfondimento che alla facile divulgazione, faticosamente e coraggiosamente promossa da case editrici secondo le quali i libri non sono eventi.

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