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	<title>libreria brac &#187; Uncategorized</title>
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	<description>libreria di arte contemporanea, caffé e cucina</description>
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		<title>Sabato 4 febbraio_h. 18_presentazione di &#8220;Visioni del vuoto: Varese&#8221; di Debora Barnaba_Ed. Arterigere</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 21:19:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>melisa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si apre sabato 4 febbraio presso la Libreria Brac (Via dei Vagellai 18r) a Firenze la Quarta Edizione della Rassegna “Scritture di Luce”, appuntamenti con gli autori e i fotografi, organizzata dall’Associazione Culturale Deaphoto (www.deaphoto.it) in collaborazione quest’anno con le Case Editrici Arterigere, Postcart e Contrasto. A presentare autori e fotografi, Sandro Bini e Michelangelo Chiaramida curatori del Progetto.
Gli appuntamenti si ripeteranno per tutti i sabati del mese di febbraio sempre alle ore 18.
Si inizia il 4 febbraio con Debora Barnaba che parlerà del suo libro &#8220;Visioni del vuoto: Varese&#8221; (Arterigere). A ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a  href="http://www.libreriabrac.net/brac/wp-content/uploads/2012/02/barn2.jpeg" class="thickbox no_icon" rel="gallery-3192" title="barn"><img class="alignleft size-full wp-image-3199" title="barn" src="http://www.libreriabrac.net/brac/wp-content/uploads/2012/02/barn2.jpeg" alt="" width="88" height="88" /></a>Si apre sabato 4 febbraio presso la Libreria Brac (Via dei Vagellai 18r) a Firenze la Quarta Edizione della Rassegna “Scritture di Luce”, appuntamenti con gli autori e i fotografi, organizzata dall’Associazione Culturale Deaphoto (<a  href="http://www.deaphoto.it/">www.deaphoto.it</a>) in collaborazione quest’anno con le Case Editrici Arterigere, Postcart e Contrasto. A presentare autori e fotografi, Sandro Bini e Michelangelo Chiaramida curatori del Progetto.<br />
Gli appuntamenti si ripeteranno per tutti i sabati del mese di febbraio sempre alle ore 18.<br />
Si inizia il <strong>4 febbraio</strong> con Debora Barnaba che parlerà del suo libro &#8220;Visioni del vuoto: Varese&#8221; (Arterigere). A seguire, l’<strong>11 Febbraio</strong>, Emiliano Mancuso, che presenterà il suo recente volume &#8220;Stato d’Italia&#8221; (Postcart) e il <strong>18 febbraio</strong> Denis Curti con &#8220;Collezionare fotografia&#8221;(Contrasto) scritto in collaborazione con Sara Dolfi Agostini. Chiude la Rassegna il <strong>25 febbraio</strong>, Isabella Pedicini con il suo libro dedicato al periodo romano di Francesca Woodman (Contrasto).<br />
<strong><br />
</strong></p>
<p>Sabato 4 febbraio incontro con DEBORA BARNABA “Visioni del Vuoto: Varese”_Ed. Arterigere<br />
Interviene Sandro Iovine  Direttore de “Il Fotografo”.</p>
<p>“La città che ritrae Barnaba non è la Varese di tutti, non è quella del visitatore e nemmeno di chi la abita e la percorre abitualmente, ma un punto di vista del tutto soggettivo. Ha una dimensione intimistica, racconta la malinconia, la solitudine, sentimenti normali fatti di contraddizioni, gioie, amori, luoghi carichi di significati, di fantasmi personali, tristezze che appartengono all&#8217;artista ma anche a tutti quelli che hanno la volontà di osservare le immagini che ci consegna”. (Riccardo Crespi)</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
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		<title>29,30,31 gennaio al Teatro Studio di Scandicci</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 13:52:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sacha</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dal teatro studio ci fanno sapere che agli utenti della Brac verrà applicata la tariffa di 10 euro.
Il programma sembra estremamente interessante e le foto, fatte circolare sui vari &#8220;social&#8221;, dell&#8217;installazione legata al primo evento mostrano un notevole impiego di mezzi al servizio di un&#8217;idea che mescola vari linguaggi. Imperdibile per chi lamenta l&#8217;assenza di eventi di arte contemporanea di qualità nell&#8217;area metropolitana.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a  href="http://www.libreriabrac.net/brac/wp-content/uploads/2012/01/PIRRI-ULTIMA1.jpg" class="thickbox no_icon" rel="gallery-3184" title="PIRRI ULTIMA"><img class="alignnone size-medium wp-image-3187" title="PIRRI ULTIMA" src="http://www.libreriabrac.net/brac/wp-content/uploads/2012/01/PIRRI-ULTIMA1-247x300.jpg" alt="" width="247" height="300" /></a>Dal teatro studio ci fanno sapere che agli utenti della Brac verrà applicata la tariffa di 10 euro.</p>
<p>Il programma sembra estremamente interessante e le foto, fatte circolare sui vari &#8220;social&#8221;, dell&#8217;installazione legata al primo evento mostrano un notevole impiego di mezzi al servizio di un&#8217;idea che mescola vari linguaggi. Imperdibile per chi lamenta l&#8217;assenza di eventi di arte contemporanea di qualità nell&#8217;area metropolitana.</p>
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		<title>Adalberto Abbate_Firenze says a cura di Pietro Gaglianò_opening 25 gennaio_h. 18,30_SRISA Gallery of Contemporary Art</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 08:58:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sacha</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Adalberto Abbate presenta a Firenze una nuova tappa del suo percorso di indagine sui temi delle libertà civili, del ribellismo urbano, della libertà di espressione. Per la SRISA Gallery of Contemporary Art, l’artista lavora a una edizione site specific del progetto proposto nel 2010 a Palermo, nell’ambito della mostra “Rivolta” presso la galleria Francesco Pantaleone.
“Firenze says” riflette sulla capacità di autodeterminazione dei singoli e sulla volontà di espressione e opposizione che sottende l’azione di scrivere sui muri le parole del dissenso e della protesta. Senza assumere una posizione in merito ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a  href="http://www.libreriabrac.net/brac/wp-content/uploads/2012/01/Adalberto-Abbate-Palermo-says-della-serie-Rivolta-2009-1.jpg" class="thickbox no_icon" rel="gallery-3180" title="Adalberto Abbate, Palermo says, della serie Rivolta, 2009, #1"><img class="alignnone size-medium wp-image-3181" title="Adalberto Abbate, Palermo says, della serie Rivolta, 2009, #1" src="http://www.libreriabrac.net/brac/wp-content/uploads/2012/01/Adalberto-Abbate-Palermo-says-della-serie-Rivolta-2009-1-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Adalberto Abbate presenta a Firenze una nuova tappa del suo percorso di indagine sui temi delle libertà civili, del ribellismo urbano, della libertà di espressione. Per la SRISA Gallery of Contemporary Art, l’artista lavora a una edizione site specific del progetto proposto nel 2010 a Palermo, nell’ambito della mostra “Rivolta” presso la galleria Francesco Pantaleone.</p>
<p>“Firenze says” riflette sulla capacità di autodeterminazione dei singoli e sulla volontà di espressione e opposizione che sottende l’azione di scrivere sui muri le parole del dissenso e della protesta. Senza assumere una posizione in merito ai messaggi dichiarati nelle scritte, senza esprimere un giudizio di carattere politico o morale, Abbate mette in rilievo il valore dell’azione: una alterazione del silenzio, vale a dire la manifestazione di dissenso da parte di “persone che, colma la misura, hanno qualcosa da dire, e che hanno scritto e scriveranno  ancora sui muri, che non hanno orecchie, ma che si ritrovano d’un tratto ad avere bocca e mente, idee e rabbia”.</p>
<p>“Firenze says” è la voce di una città nascosta e trasversale, una città che rivendica la propria presenza con caparbietà, sfidando le operazioni di ‘ripristino del decoro’ che periodicamente imbiancano i muri cittadini. Notoriamente gli statement sui muri non recano firme individuali, al massimo una sigla che dichiara l’appartenenza a un raggruppamento politico o ideologico. Negli scatti che lo ritraggono mentre mima l’azione di scrittura, l’artista presta un volto e una gestualità agli anonimi autori. La sua presenza non si appropria di un’azione, ma ne è il completamento e indica il bisogno di un’assunzione di responsabilità individuale. C’è, infine, un certo impulso all’archiviazione, alla sottrazione all’oblio di quella storia sociale secondaria scritta sui muri e poco amata dalle autorità.</p>
<p>Adalberto Abbate, nato nel 1975 a Palermo, dove vive e lavora, conta tra le mostre più recenti le personali &#8220;TUTTO DA RIFARE&#8221; (Fondazione Brodbeck, Catania, 2011) e “RIVOLTA” (Galleria Francesco Pantalone- Palermo, 2010); ha partecipato alla &#8220;Biennale di Alessandria&#8221;, e alle collettive &#8220;Archive Fever&#8221; presso galleria S.A.C.S. Museo Riso C/O Frigoriferi Milanesi, Milano; &#8220;Wunsch Ordnung&#8221;  alla Ausstellungsraum Klingental di Basilea; &#8220;Italian History X&#8221;, Sala Gatti, Viterbo; &#8220;La forma della relazione&#8221;, Fabbrica del Vapore, Milano; &#8220;VAF- Stiftung 19472010, percorsi riscoperti dell&#8217;arte italiana&#8221; Museo Mart Rovereto, Rovereto; &#8220;A rendezvous in Berlin&#8221;, 91mQ Art Project Space, Berlino; &#8220;Wunsch Ordnung&#8221;, Temporary Museum, Chiesa dei Crociferi, Palermo; “theWall (archives) #4, Archiviazioni, Lecce (nel 2011) e “Sweet Sheet moves to Modica“ Palazzo della cultura , Modica (RG); &#8220;La Scultura Italia del XXI Secolo&#8221;, Fondazione Arnaldo Pomodoro, Milano; &#8220;PPS- Paesaggio e Popolo della Sicilia&#8221; , Museo Riso Arte Contemporanea, Palermo; &#8220;Videocards/ The artist&#8217;s thoutght &#8220;, C.O.C.A., Center of contemporary arts, Modica (nel 2010).</p>
<p><strong>da mercoledì 25 gennaio a venerdì 2 marzo 2012</strong></p>
<p><strong>Lunedi – Venerdi 10:00 – 21:00</strong></p>
<p><strong>Ingresso libero</strong></p>
<p><strong>SRISA Gallery of Contemporary Art &#8211; Santa Reparata International School of Art</strong></p>
<p><strong>Via San Gallo 53r, 50129 Firenze</strong></p>
<p><strong>055 4627374 &#8211; </strong><strong><span style="text-decoration: underline;"><a  href="mailto:info@santareparata.org" target="_blank">info@santareparata.org</a></span></strong><strong><a  href="http://%20-%20www.santareparata.org/gallery/gallery_home.html" target="_blank"> &#8211; www.santareparata.org/gallery/gallery_home.html</a></strong></p>
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		<title>Giovedì 2 febbraio h. 16.30_degustazione di tè giapponesi a cura di Acilia</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 18:24:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il 2 febbraio 2012 alle ore 16:30 presso la Libreria Brac a Firenze, Acilia, da 7 anni redattrice del sito &#8220;Insieme a tè&#8221; e selezionatrice-importatrice diretta di tè in foglia, condurrà &#8220;Il tè in Giappone tra ritualità e poesia&#8221;, un affascinante viaggio nella cultura giapponese del tè: per scoprire le origini della sua comparsa, le diverse tipologie, i metodi di lavorazione e coltivazione, gli accessori della cerimonia del tè, i luoghi e le consuetudini che accompagnano la raffinata tradizione di questo Paese.
Il percorso traccerà i temi ricorrenti e fondamentali della ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a  href="http://www.libreriabrac.net/brac/wp-content/uploads/2012/01/cerimonia-fel-the3.jpg" class="thickbox no_icon" rel="gallery-3176" title="cerimonia-fel-the3"><img class="alignleft size-medium wp-image-3177" title="cerimonia-fel-the3" src="http://www.libreriabrac.net/brac/wp-content/uploads/2012/01/cerimonia-fel-the3-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Il 2 febbraio 2012 alle ore 16:30 presso la Libreria Brac a Firenze, Acilia, da 7 anni redattrice del sito &#8220;Insieme a tè&#8221; e selezionatrice-importatrice diretta di tè in foglia, condurrà &#8220;Il tè in Giappone tra ritualità e poesia&#8221;, un affascinante viaggio nella cultura giapponese del tè: per scoprire le origini della sua comparsa, le diverse tipologie, i metodi di lavorazione e coltivazione, gli accessori della cerimonia del tè, i luoghi e le consuetudini che accompagnano la raffinata tradizione di questo Paese.<br />
Il percorso traccerà i temi ricorrenti e fondamentali della cultura giapponese: l&#8217;essenzialità, l&#8217;accuratezza, il culto della bellezza, l&#8217;amore per la natura, la spiritualità. Fino ad arrivare alla poesia, alla lettura di una breve selezione di haiku, passando per le suggestioni musicali della violinista Ikuko Kawai.</p>
<p>La serata prevede la degustazione di cinque tè in foglia giapponesi:<br />
- Bancha<br />
- Sencha Extra Premium Wazuka<br />
- Shincha Gyokuro Wakana BIO<br />
- Houjicha Kaori Fumi<br />
- Genmaicha Hanafubuki<br />
accompagnata dall&#8217;assaggio di confetti tipici giapponesi al tè Matcha lavorati a mano e altre delizie artigianali dell&#8217;ottima cucina di Brac.</p>
<p>La partecipazione è gratuita.<br />
È richiesta obbligatoriamente l&#8217;iscrizione, fino ad un numero massimo di 25 persone.</p>
<p>Per informazioni e prenotazioni:<br />
<a  rel="nofollow" href="http://www.libreriabrac.net/" target="_blank">www.libreriabrac.net</a> / info@libreriabrac.net<br />
<a  rel="nofollow" href="http://www.insiemeate.net/" target="_blank">www.insiemeate.net</a> / <a  href="mailto:acilia@insiemeate.net" target="_blank">acilia@insiemeate.net<br />
Tel. 0550944877 </a></p>
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		<title>27 gennaio p.v._Alva Noto@Museo Marino Marini</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 18:13:01 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a  href="http://www.libreriabrac.net/brac/wp-content/uploads/2012/01/WEB-640x-480-copia-2.jpg" class="thickbox no_icon" rel="gallery-3174" title="WEB-640x-480 copia 2"><img class="alignnone size-medium wp-image-3173" title="WEB-640x-480 copia 2" src="http://www.libreriabrac.net/brac/wp-content/uploads/2012/01/WEB-640x-480-copia-2-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
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		<title>Martedì 10 gennaio h_18.00 “SCRIPTA, l’arte a parole” ciclo di presentazioni con autori e curatori di edizioni sulla critica d’arte contemporanea a cura di Pietro Gaglianò</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 17:53:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sacha</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Martedì 10 gennaio alle ore 18.00, presso la Libreria Brac di Firenze, tornano gli appuntamenti di Scripta, la rassegna dedicata alla critica d’arte a cura di Pietro Gaglianò. Il 2012 si apre con Costruttori di Babele, libro curato da Gabriele Mina e edito da Eleuthera, una ricerca sui luoghi «al margine» per delineare una geografia anarchica animata da misconosciuti autodidatti che hanno consacrato decenni della loro vita a un&#8217;opera totale.
Il libro:  Un ferroviere ligure che da cinquant&#8217;anni costruisce uno smisurato presepe fatto con materiali di recupero. Un muratore messinese che trasforma la sua baracca in ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="font-weight: normal;"><a  href="http://www.libreriabrac.net/brac/wp-content/uploads/2012/01/casa-mina.jpg" class="thickbox no_icon" rel="gallery-3169" title="casa mina"><img class="alignleft size-medium wp-image-3171" title="casa mina" src="http://www.libreriabrac.net/brac/wp-content/uploads/2012/01/casa-mina-271x300.jpg" alt="" width="271" height="300" /></a>Martedì 10 gennaio alle ore 18.00, presso la Libreria Brac di Firenze, tornano gli appuntamenti di</span><em> </em></strong>Scripta, la rassegna dedicata alla critica d’arte a cura di Pietro Gaglianò. Il 2012 si apre con Costruttori di Babele, libro curato da Gabriele Mina e edito da Eleuthera, una ricerca sui luoghi «al margine» per delineare una geografia anarchica animata da misconosciuti autodidatti che hanno consacrato decenni della loro vita a un&#8217;opera totale.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Il libro</span>:  Un ferroviere ligure che da cinquant&#8217;anni costruisce uno smisurato presepe fatto con materiali di recupero. Un muratore messinese che trasforma la sua baracca in una casa dei sogni tra mosaici ed elefanti di cemento. Un contadino sardo che modella una donna di quindici metri fatta di colla e reti da pollaio… Sono questi i «costruttori di Babele»: artisti irregolari che hanno realizzato – fuori o ai confini dell&#8217;ufficialità e del mercato dell&#8217;arte – un proprio universo immaginario. Storie affascinanti e inconsuete di «immaginazione abusiva» affidate a differenti ricercatori che si misurano sul racconto delle loro imprese, sul paesaggio in cui nascono, sul destino di quei fragili universi.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Gli autori:</span> <strong>Gabriele Mina</strong>, insegnante e ricercatore in antropologia, vive a Savona. Si è occupato, attraverso pubblicazioni e progetti multimediali, dei rituali del tarantismo mediterraneo, della storia del corpo e della rappresentazione del diverso, dell&#8217;arte irregolare. Ha pubblicato, fra gli altri saggi, <em>Giovanni Marro &#8211; Francesco Toris, Ossessioni. Un antropologo e un artista nel manicomio di Collegno</em> (Besa 2009) ed <em>Elephant Man. L&#8217;eroe della diversità</em> (Le Mani 2010).</p>
<p>Il volume comprende i saggi di: <strong>Cristina Calicelli</strong> (esperta di arti irregolari, si è occupata in particolare degli atelier creativi presenti nelle strutture psichiatriche); <strong>Luisa Del Giudice</strong> (antropologa e studiosa del folklore presso la University of California, dirige l&#8217;Italian Oral History Institute di Los Angeles); <strong>Eva Di Stefano </strong>(docente di Storia dell&#8217;arte contemporanea presso l&#8217;Università di Palermo, dirige l&#8217;Osservatorio Outsider Art); <strong>Bruno Montpied</strong> (massimo esperto dei luoghi e delle espressioni &#8220;fuori norma&#8221; in Francia, ha approfondito i rapporti fra arte marginale e situazionismo); <strong>Daniela Rosi</strong> (coordina il centro Outsider Art per l&#8217;Accademia di Belle Arti di Verona); <strong>Bianca Tosatti</strong> (storica dell&#8217;arte, è fra i pionieri dello studio dell&#8217;arte irregolare, di cui è considerata a livello internazionale uno dei massimi esperti); <strong>Roberta Trapani </strong>(membro fondatore del Collettivo di riflessione attorno all&#8217;Art Brut, si occupa di spazi visionari contemporanei).</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>Scripta</em></strong> è un programma di appuntamenti, con cadenza mensile, da settembre a maggio, sull’editoria dedicata alla critica e all’analisi dei linguaggi artistici: quelle parole che, di là dal visibile, dalle mostre e dalle biennali, compongono il pensiero contemporaneo.<span style="text-decoration: underline;"> </span><strong><em>Scripta</em></strong> propone libri in cui le parole alimentano il dibattito, e non si limitano a descrivere o commentare quanto già presente al pubblico; la selezione dei titoli, infatti, per lo più non comprende cataloghi di mostre o monografie, ma prevede in prevalenza saggi, volumi tematici, importanti traduzioni di autori stranieri, raccolte di interviste e approfondimenti: una porzione di industria libraria meno in vista, rivolta più all’approfondimento che alla facile divulgazione, faticosamente e coraggiosamente promossa da case editrici secondo le quali <span style="text-decoration: underline;">i  libri non sono eventi</span>.</p>
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		<title>Brac&#8217;s art on table di gennaio_Vaclav Pisvejc</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 17:16:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sacha</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sui tavoli della libreria, attraverso la pennellata materica del pittore praghese, uomini e donne celebri del mondo dell&#8217;arte contemporanea (da Cattelan a Patrizia Sandretto, da Gagosian a Vittorio Sgarbi), Capi di Stato (da Putin a Mao) e alcuni politici fiorentini.
Non manca, naturalmente, il Sindaco Matteo Renzi e insieme a lui Cristina Giachi, il socialista Riccardo Nencini, Eugenio Giani e Giuliano Da Empoli.
Vaclav Pisvejc è nato a Praga nel 1967 dove ha studiato all&#8217;Akademia Vytvarneho Umeni. Ha vissuto a lungo tra gli USA e l&#8217;Inghilterra esponendo in numerose gallerie.
Dal 2007 vive ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a  href="http://www.libreriabrac.net/brac/wp-content/uploads/2012/01/Abramovich.jpg" class="thickbox no_icon" rel="gallery-3166" title="Abramovich"><img class="alignleft size-medium wp-image-3167" title="Abramovich" src="http://www.libreriabrac.net/brac/wp-content/uploads/2012/01/Abramovich-239x300.jpg" alt="" width="239" height="300" /></a>Sui tavoli della libreria, attraverso la pennellata materica del pittore praghese, uomini e donne celebri del mondo dell&#8217;arte contemporanea (da Cattelan a Patrizia Sandretto, da Gagosian a Vittorio Sgarbi), Capi di Stato (da Putin a Mao) e alcuni politici fiorentini.<br />
Non manca, naturalmente, il Sindaco Matteo Renzi e insieme a lui Cristina Giachi, il socialista Riccardo Nencini, Eugenio Giani e Giuliano Da Empoli.</p>
<p>Vaclav Pisvejc è nato a Praga nel 1967 dove ha studiato all&#8217;Akademia Vytvarneho Umeni. Ha vissuto a lungo tra gli USA e l&#8217;Inghilterra esponendo in numerose gallerie.</p>
<p>Dal 2007 vive e lavora in Italia. Hanno scritto di lui:</p>
<p>&#8220;Personalità sognante, Pisvejc crea spontaneamente, senza calcolare, attingendo dalla vita reale per catturare l&#8217;essenza del momento e dare poi forma a una realtà tutta interiore e personale. Anche un occhio meno esperto riesce a cogliere quanto il gesto e la materia pittorica, attraverso le quali Vaclav Pisveic si esprime, siano di matrice marcatamente espressionista.<br />
La sua pennellata passa ora scabra e veloce, ora grassa e insistita dando luogo a quella scomposizione deformante che colpisce corpi e volti. Volti che sono dipinti sul retro delle tele, sul rovescio del supporto normalmente utilizzato dall&#8217;artista. Rovesciare la tela significa infatti rovesciare uno schema formale, e quello che ne esce non è mai solo un ritratto, ma è quasi sempre un autoritratto, nel senso di un&#8217;emozione, di un ricordo stratificato ma ancora vivo, che emerge dall&#8217;inconscio come l&#8217;acrilico che gli dà colore&#8221;.</p>
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		<title>Venerdì 16 dicembre h_18.00 “SCRIPTA, l’arte a parole” ciclo di presentazioni con autori e curatori di edizioni sulla critica d’arte contemporanea a cura di Pietro Gaglianò</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 15:16:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sacha</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Protagonista del quarto appuntamento di SCRIPTA Elio Grazioli con “Inventario perpetuo&#8221; di Rosalind Krauss. Ed. Bruno Mondadori
Interverranno Elio Grazioli e il curatore della rassegna.
Il libro: Il lavoro del critico d’arte è, secondo Rosalind Krauss, un inventario che va in perpetuo riscritto, ora attualizzando idee e interpretazioni alla luce delle strade che via via l’arte contemporanea imbocca, ora aggiornando il significato delle opere di cui si tratta.In questi saggi, sparsi lungo tre decenni di studio e di militanza e accolti dall’autrice in rubriche dai titoli significativi (La condizione postmediale, Medium, Critica d’arte, ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a  href="http://www.libreriabrac.net/brac/wp-content/uploads/2011/12/inventario-perp.jpg" class="thickbox no_icon" rel="gallery-3158" title="inventario perp"><img class="alignleft size-full wp-image-3160" title="inventario perp" src="http://www.libreriabrac.net/brac/wp-content/uploads/2011/12/inventario-perp.jpg" alt="" width="150" height="196" /></a>Protagonista del quarto appuntamento di SCRIPTA Elio Grazioli con “Inventario perpetuo&#8221; di Rosalind Krauss. Ed. Bruno Mondadori<br />
Interverranno Elio Grazioli e il curatore della rassegna.</p>
<p>Il libro: <span style="font-family: Candara, LuzSans-Book, sans-serif; font-size: small;">Il lavoro del critico d’arte è, secondo Rosalind Krauss, un inventario che va in perpetuo riscritto, ora attualizzando idee e interpretazioni alla luce delle strade che via via l’arte contemporanea imbocca, ora aggiornando il significato delle opere di cui si tratta.In questi saggi, sparsi lungo tre decenni di studio e di militanza e accolti dall’autrice in rubriche dai titoli significativi (La condizione postmediale, Medium, Critica d’arte, Apostata, Informe, Il soggetto del segno), Rosalind Krauss ricostruisce il proprio percorso di critica d’arte e ripensa in particolare quella che lei stessa ha definito “condizione postmediale”, l’abbandono cioè da parte dell’arte contemporanea della centralità modernista del medium. Così come per Jean-François Lyotard la condizione postmoderna è nata dalla fine dei “grandi racconti”, per la Krauss la condizione postmediale è un ulteriore addio all’idea di coerenza. Il grande racconto dell’arte contemporanea è finito quando l’Arte concettuale e altri movimenti artistici hanno rinunciato alla specificità del medium, giustapponendo immagine e testo nella stessa opera. Secondo questa lettura, i momenti e i temi della fine del modernismo – Cubismo, Surrealismo, Minimal Art, Arte concettuale, Strutturalismo, la linea, il monocromo, l’“oggetto specifico”, il video – illuminano per contrasto il lavoro degli artisti che cercano di reinventare il medium attraverso l’uso di «strani nuovi apparati», spesso presi a prestito dalla cultura commerciale, e che sono i protagonisti di questo libro: Ed Ruscha, Christian Marclay, William Kentridge, James Coleman.</span></p>
<p>Rosalind Krauss: <span style="font-family: Candara, LuzSans-Book, sans-serif; font-size: small;">è professore alla Columbia University di New York. Tra le sue opere: The Originality of the Avant-Garde and Other Modernist Myths (The MIT Press, Cambridge Mass. 1985); Celibi (Codice, Torino 2004); eL&#8217;arte nell&#8217;era postmediale (Postmedia Books, Milano 2005). Per Bruno Mondadori sono state tradotte Teoria e storia della fotografia (1996); Passaggi. Storia della scultura da Rodin alla Land Art (1998); L’informe (con Yve-Alain Bois, 2003); Reinventare il medium. Cinque saggi sull’arte d’oggi(2005) e L’inconscio ottico (2008)</span></p>
<p><span style="font-family: Candara, LuzSans-Book, sans-serif; font-size: small;">Elio Grazioli: </span><span style="font-family: Candara, LuzSans-Book, sans-serif; font-size: small;">insegna Storia dell’arte contemporanea e Teoria e storia della fotografia all’Università degli Studi di Bergamo e Storia dell’arte contemporanea presso l’Accademia di Belle Arti di Bergamo. Dirige con Marco Belpoliti il semestrale monografico “Riga”. Ha curato per la Bruno Mondadori i volumi di Rosalind Krauss: Teoria e storia della fotografia (1996); Passaggi. Storia della scultura da Rodin alla Land Art (1998), L’informe. Istruzioni per l’uso(2003), L’inconscio ottico (2008). Presso lo stesso editore ha pubblicato Corpo e figura umana nella fotografia (1998),Arte e pubblicità (2001), La polvere nell’arte (2004) e Ugo Mulas (2010).</span></p>
<p>Scripta è un programma di appuntamenti, con cadenza mensile, da settembre a maggio, sull’editoria dedicata alla critica e all’analisi dei linguaggi artistici: quelle parole che, di là dal visibile, dalle mostre e dalle biennali, compongono il pensiero contemporaneo.</p>
<p>Scripta propone libri in cui le parole alimentano il dibattito, e non si limitano a descrivere o commentare quanto già presente al pubblico; la selezione dei titoli, infatti, per lo più non comprende cataloghi di mostre o monografie, ma prevede in prevalenza saggi, volumi tematici, importanti traduzioni di autori stranieri, raccolte di interviste e approfondimenti: una porzione di industria libraria meno in vista, rivolta più all’approfondimento che alla facile divulgazione, faticosamente e coraggiosamente promossa da case editrici secondo le quali <span style="text-decoration: underline;">i libri non sono eventi</span>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Mercoledì 7 dicembre_h. 18_presentazione del volume &#8220;Firenze. La fabbrica dei segni&#8221; di Giandomenico Semeraro_Ed. Accademia dell&#8217;Iris</title>
		<link>http://www.libreriabrac.net/brac/uncategorized/2011/mercoledi-7-dicembre_h-18_presentazione-del-volume-firenze-la-fabbrica-dei-segni-di-giandomenico-semeraro_ed-accademia-delliris/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 16:48:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sacha</dc:creator>
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		<category><![CDATA[recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Mercoledì 7 dicembre alle ore 18 Giandomenico Semeraro presenterà il suo nuovo libro &#8220;Firenze. La Fabbrica dei segni&#8220;.
Interverrà Daria Filardo, curatrice e docente presso S.A.C.I.
Il Libro: L’arte contemporanea trova albergo a Firenze?
In sé sarebbe semplice dare una risposta, basta tracciare una x sul sì o sul no, eppure il quesito è tuttora irrisolto, per quanto il no si mantenga come un costante sottofondo, un mugugno accorato che qualche ragion d’essere senza dubbio ce l’ha.
 Ma le cose stanno veramente solo così? E poi: si può trovare soluzione a questo rebus? ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><a  href="http://www.libreriabrac.net/brac/wp-content/uploads/2011/12/fabbrica-segni.jpeg" class="thickbox no_icon" rel="gallery-3152" title="fabbrica segni"><img class="alignleft size-full wp-image-3153" title="fabbrica segni" src="http://www.libreriabrac.net/brac/wp-content/uploads/2011/12/fabbrica-segni.jpeg" alt="" width="144" height="208" /></a><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"><span>Mercoledì 7 dicembre alle ore 18 </span></span></span></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"><span>Giandomenico Semeraro </span></span></strong></span></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"><span>presenterà il suo nuovo libro &#8220;</span></span></span></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"><span>Firenze. La Fabbrica dei segni</span></span></strong></span></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"><span>&#8220;</span></span></span></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"><span>.<br />
Interverrà </span></span></span></span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"><span>Daria Filardo</span></span></span></span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"><span>, curatrice e docente presso S.A.C.I.</span></span></span></span></span></p>
<p><span style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: x-small; color: #333333;"><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"><span>Il Libro: L’arte contemporanea trova albergo a Firenze?</span></span></span></p>
<p><span style="color: #333333;"><span style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"><span>In sé sarebbe semplice dare una risposta, basta tracciare una x sul sì o sul no, eppure il quesito è tuttora irrisolto, per quanto il no si mantenga come un costante sottofondo, un mugugno accorato che qualche ragion d’essere senza dubbio ce l’ha.</span></span></span></span></span><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"><span><br />
</span></span> <span style="color: #333333;"><span style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"><span>Ma le cose stanno veramente solo così? E poi: si può trovare soluzione a questo rebus? </span></span></span></span></span><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"><span><br />
</span></span> <span style="color: #333333;"><span style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"><span>Attraverso una lettura insolita e muovendo dal fatto che Firenze è attraversata da un fiume, questo libro ci mostra una realtà dell’arte differente dal luogo comune, magari imprevista, sicuramente ricca.</span></span></span></span></span><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"><span><br />
</span></span> <span style="color: #333333;"><span style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"><span>Semeraro esplora una Firenze dove l’arte contemporanea è ben viva nel tessuto della città.</span></span></span></span></span></p>
<p><span style="color: #333333;"><span style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"><span>Giandomenico Semeraro (Firenze, 1959) è docente di Storia dell’arte contemporanea presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze. Per Barbès Editore ha pubblicato “Parola d’Artista” (2009) e per Accademia dell’Iris ha pubblicato “Diari d’arte” (2011).</span></span></span></span></span></p>
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		<title>Emanuela Stanganelli per il Brac&#8217;s art on table di dicembre</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 16:40:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sacha</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[art]]></category>

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		<description><![CDATA[L’ ultimo appuntamento del 2011 per Brac’s Art on table, la mostra orizzontale della libreria Brac, è dedicato ai lavori grafici in bianco e nero di Emanuela Stanganelli. Tra i soggetti delle 30 tovagliette realizzate per i tavoli della libreria fiorentina di Via de’ Vagellai spicca per originalità il progetto Teste &#38; Corna, appositamente ideato per questa mostra, una vera sfida a un tabù italiano: perché se l’epiteto “cornuto” nel nostro Paese ha sempre scatenato le reazioni più disparate e violente (dalla rissa al delitto d’onore) il lavoro dell’artista vuole ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a  href="http://www.libreriabrac.net/brac/wp-content/uploads/2011/12/stanganelli.jpg" class="thickbox no_icon" rel="gallery-3149" title="stanganelli"><img class="alignleft size-medium wp-image-3150" title="stanganelli" src="http://www.libreriabrac.net/brac/wp-content/uploads/2011/12/stanganelli-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>L’ ultimo appuntamento del 2011 per Brac’s Art on table, la mostra orizzontale della libreria Brac, è dedicato ai lavori grafici in bianco e nero di Emanuela Stanganelli. Tra i soggetti delle 30 tovagliette realizzate per i tavoli della libreria fiorentina di Via de’ Vagellai spicca per originalità il progetto Teste &amp; Corna, appositamente ideato per questa mostra, una vera sfida a un tabù italiano: perché se l’epiteto “cornuto” nel nostro Paese ha sempre scatenato le reazioni più disparate e violente (dalla rissa al delitto d’onore) il lavoro dell’artista vuole ricordarci che il fenomeno è trasversale, e che, prima o poi, nella vita, il tradimento tocca a quasi tutti (a eccezione dei bambini e di quelli che hanno scelto il nubilato e il celibato per motivi religiosi). Con ironia Stanganelli passa in rassegna una schiera di “cornuti” celebri, veri o presunti, cinematografici o per antonomasia: da Otello a Frida Kalho, da Ugo Tognazzi a Maria Callas fino all’arbitro Collina, non vengono risparmiati neanche i Capi di Stato (Sarkozy e Hillary Clinton). Partendo dal consolatorio enunciato che “Le corna sono come un cappello: bisogna saperle portare con stile”, l’artista elabora per ciascuno di essi un “copricapo” di eleganza calligrafica. E insieme agli esempi “aulici” anche una serie di teste senza volto che invitano lo spettatore a chiedersi “Chi sarà il prossimo?”. Ma la risposta la fornisce la stessa artista nel logo che accompagna la serie: “il prossimo potresti essere tu”. Il lavoro Teste&amp;Corna, realizzato in occasione della mostra alla Libreria Brac, fa parte di un più ampio progetto dal titolo.</p>
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