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	<title>libreria brac &#187; in città</title>
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	<description>libreria di arte contemporanea, caffé e cucina</description>
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		<title>29,30,31 gennaio al Teatro Studio di Scandicci</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 13:52:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sacha</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dal teatro studio ci fanno sapere che agli utenti della Brac verrà applicata la tariffa di 10 euro.
Il programma sembra estremamente interessante e le foto, fatte circolare sui vari &#8220;social&#8221;, dell&#8217;installazione legata al primo evento mostrano un notevole impiego di mezzi al servizio di un&#8217;idea che mescola vari linguaggi. Imperdibile per chi lamenta l&#8217;assenza di eventi di arte contemporanea di qualità nell&#8217;area metropolitana.
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a  href="http://www.libreriabrac.net/brac/wp-content/uploads/2012/01/PIRRI-ULTIMA1.jpg" class="thickbox no_icon" rel="gallery-3184" title="PIRRI ULTIMA"><img class="alignnone size-medium wp-image-3187" title="PIRRI ULTIMA" src="http://www.libreriabrac.net/brac/wp-content/uploads/2012/01/PIRRI-ULTIMA1-247x300.jpg" alt="" width="247" height="300" /></a>Dal teatro studio ci fanno sapere che agli utenti della Brac verrà applicata la tariffa di 10 euro.</p>
<p>Il programma sembra estremamente interessante e le foto, fatte circolare sui vari &#8220;social&#8221;, dell&#8217;installazione legata al primo evento mostrano un notevole impiego di mezzi al servizio di un&#8217;idea che mescola vari linguaggi. Imperdibile per chi lamenta l&#8217;assenza di eventi di arte contemporanea di qualità nell&#8217;area metropolitana.</p>
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		<title>Adalberto Abbate_Firenze says a cura di Pietro Gaglianò_opening 25 gennaio_h. 18,30_SRISA Gallery of Contemporary Art</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 08:58:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sacha</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Adalberto Abbate presenta a Firenze una nuova tappa del suo percorso di indagine sui temi delle libertà civili, del ribellismo urbano, della libertà di espressione. Per la SRISA Gallery of Contemporary Art, l’artista lavora a una edizione site specific del progetto proposto nel 2010 a Palermo, nell’ambito della mostra “Rivolta” presso la galleria Francesco Pantaleone.
“Firenze says” riflette sulla capacità di autodeterminazione dei singoli e sulla volontà di espressione e opposizione che sottende l’azione di scrivere sui muri le parole del dissenso e della protesta. Senza assumere una posizione in merito ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a  href="http://www.libreriabrac.net/brac/wp-content/uploads/2012/01/Adalberto-Abbate-Palermo-says-della-serie-Rivolta-2009-1.jpg" class="thickbox no_icon" rel="gallery-3180" title="Adalberto Abbate, Palermo says, della serie Rivolta, 2009, #1"><img class="alignnone size-medium wp-image-3181" title="Adalberto Abbate, Palermo says, della serie Rivolta, 2009, #1" src="http://www.libreriabrac.net/brac/wp-content/uploads/2012/01/Adalberto-Abbate-Palermo-says-della-serie-Rivolta-2009-1-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Adalberto Abbate presenta a Firenze una nuova tappa del suo percorso di indagine sui temi delle libertà civili, del ribellismo urbano, della libertà di espressione. Per la SRISA Gallery of Contemporary Art, l’artista lavora a una edizione site specific del progetto proposto nel 2010 a Palermo, nell’ambito della mostra “Rivolta” presso la galleria Francesco Pantaleone.</p>
<p>“Firenze says” riflette sulla capacità di autodeterminazione dei singoli e sulla volontà di espressione e opposizione che sottende l’azione di scrivere sui muri le parole del dissenso e della protesta. Senza assumere una posizione in merito ai messaggi dichiarati nelle scritte, senza esprimere un giudizio di carattere politico o morale, Abbate mette in rilievo il valore dell’azione: una alterazione del silenzio, vale a dire la manifestazione di dissenso da parte di “persone che, colma la misura, hanno qualcosa da dire, e che hanno scritto e scriveranno  ancora sui muri, che non hanno orecchie, ma che si ritrovano d’un tratto ad avere bocca e mente, idee e rabbia”.</p>
<p>“Firenze says” è la voce di una città nascosta e trasversale, una città che rivendica la propria presenza con caparbietà, sfidando le operazioni di ‘ripristino del decoro’ che periodicamente imbiancano i muri cittadini. Notoriamente gli statement sui muri non recano firme individuali, al massimo una sigla che dichiara l’appartenenza a un raggruppamento politico o ideologico. Negli scatti che lo ritraggono mentre mima l’azione di scrittura, l’artista presta un volto e una gestualità agli anonimi autori. La sua presenza non si appropria di un’azione, ma ne è il completamento e indica il bisogno di un’assunzione di responsabilità individuale. C’è, infine, un certo impulso all’archiviazione, alla sottrazione all’oblio di quella storia sociale secondaria scritta sui muri e poco amata dalle autorità.</p>
<p>Adalberto Abbate, nato nel 1975 a Palermo, dove vive e lavora, conta tra le mostre più recenti le personali &#8220;TUTTO DA RIFARE&#8221; (Fondazione Brodbeck, Catania, 2011) e “RIVOLTA” (Galleria Francesco Pantalone- Palermo, 2010); ha partecipato alla &#8220;Biennale di Alessandria&#8221;, e alle collettive &#8220;Archive Fever&#8221; presso galleria S.A.C.S. Museo Riso C/O Frigoriferi Milanesi, Milano; &#8220;Wunsch Ordnung&#8221;  alla Ausstellungsraum Klingental di Basilea; &#8220;Italian History X&#8221;, Sala Gatti, Viterbo; &#8220;La forma della relazione&#8221;, Fabbrica del Vapore, Milano; &#8220;VAF- Stiftung 19472010, percorsi riscoperti dell&#8217;arte italiana&#8221; Museo Mart Rovereto, Rovereto; &#8220;A rendezvous in Berlin&#8221;, 91mQ Art Project Space, Berlino; &#8220;Wunsch Ordnung&#8221;, Temporary Museum, Chiesa dei Crociferi, Palermo; “theWall (archives) #4, Archiviazioni, Lecce (nel 2011) e “Sweet Sheet moves to Modica“ Palazzo della cultura , Modica (RG); &#8220;La Scultura Italia del XXI Secolo&#8221;, Fondazione Arnaldo Pomodoro, Milano; &#8220;PPS- Paesaggio e Popolo della Sicilia&#8221; , Museo Riso Arte Contemporanea, Palermo; &#8220;Videocards/ The artist&#8217;s thoutght &#8220;, C.O.C.A., Center of contemporary arts, Modica (nel 2010).</p>
<p><strong>da mercoledì 25 gennaio a venerdì 2 marzo 2012</strong></p>
<p><strong>Lunedi – Venerdi 10:00 – 21:00</strong></p>
<p><strong>Ingresso libero</strong></p>
<p><strong>SRISA Gallery of Contemporary Art &#8211; Santa Reparata International School of Art</strong></p>
<p><strong>Via San Gallo 53r, 50129 Firenze</strong></p>
<p><strong>055 4627374 &#8211; </strong><strong><span style="text-decoration: underline;"><a  href="mailto:info@santareparata.org" target="_blank">info@santareparata.org</a></span></strong><strong><a  href="http://%20-%20www.santareparata.org/gallery/gallery_home.html" target="_blank"> &#8211; www.santareparata.org/gallery/gallery_home.html</a></strong></p>
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		<title>27 gennaio p.v._Alva Noto@Museo Marino Marini</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 18:13:01 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a  href="http://www.libreriabrac.net/brac/wp-content/uploads/2012/01/WEB-640x-480-copia-2.jpg" class="thickbox no_icon" rel="gallery-3174" title="WEB-640x-480 copia 2"><img class="alignnone size-medium wp-image-3173" title="WEB-640x-480 copia 2" src="http://www.libreriabrac.net/brac/wp-content/uploads/2012/01/WEB-640x-480-copia-2-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
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		<title>All&#8217;anno prossimo, quindi.</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Dec 2011 23:28:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Si informa la gentile clientela, gli amici e chiunque possa essere interessato, che la Brac rimarrà chiusa dal 25 dicembra 2011 al 1 gennaio 2012.
Si riapre il 2 gennaio 2012, in sintesi.
Auguri e buone vacanze a tutti.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a  href="http://www.libreriabrac.net/brac/wp-content/uploads/2011/12/happ.jpg" class="thickbox no_icon" rel="gallery-3162" title="happ"><img class="alignleft size-medium wp-image-3163" title="happ" src="http://www.libreriabrac.net/brac/wp-content/uploads/2011/12/happ-239x300.jpg" alt="" width="239" height="300" /></a>Si informa la gentile clientela, gli amici e chiunque possa essere interessato, che la Brac rimarrà chiusa dal 25 dicembra 2011 al 1 gennaio 2012.</p>
<p>Si riapre il 2 gennaio 2012, in sintesi.</p>
<p>Auguri e buone vacanze a tutti.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Martedì 22 novembre h.18.00 presentazione del volume &#8220;La seconda persona&#8221; di Demetrio Paolin_Ed.Transeuropa</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 17:31:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Martedì 22 novembre alle ore 18.00 alla Libreria Brac, Via de’ Vagellai 18r Firenze, Demetrio Paolin presenta il suo nuovo libro “La seconda persona” edito dalla casa editrice toscana Transeuropa nella collana Inaudita.
A parlarne insieme a lui ci saranno lo scrittore Vanni Santoni e l’editore Giulio Milani, che illustrerà il progetto “Inaudita”, una serie di pubblicazioni con allegati musicali e audiovisivi.
Il libro: Cosa hanno in comune Luigi Tenco, la marcia dei 40mila a Torino, il lavoro in una fabbrica che produce e una passeggiata in bicicletta lungo le mura di Mirafiori?
Sono i nodi centrali dei due racconti, Appunti per una giovinezza ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: 'Arial Narrow'; font-size: small;"><a  href="http://www.libreriabrac.net/brac/wp-content/uploads/2011/11/la-seconda.jpg" class="thickbox no_icon" rel="gallery-3145" title="la seconda"><img class="alignleft size-medium wp-image-3146" title="la seconda" src="http://www.libreriabrac.net/brac/wp-content/uploads/2011/11/la-seconda-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a>Martedì 22 novembre alle ore 18.00 alla Libreria Brac, Via de’ Vagellai 18r Firenze, <strong><a  href="http://www.sulromanzo.it/2009/09/intervista-demetrio-paolin.html" target="_blank">Demetrio Paolin</a></strong> presenta il suo nuovo libro <strong><em><a  href="http://www.transeuropaedizioni.it/dettaglio_libro.php?id_libro=123" target="_blank">“La seconda persona”</a></em></strong> edito dalla casa editrice toscana Transeuropa nella collana<em> Inaudita</em>.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Arial Narrow'; font-size: small;">A parlarne insieme a lui ci saranno lo scrittore <strong><a  href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vanni_Santoni" target="_blank">Vanni Santoni</a></strong> e l’editore <strong><a  href="http://it.wikipedia.org/wiki/Transeuropa_Edizioni" target="_blank">Giulio Milani</a></strong>, che illustrerà il progetto <em>“Inaudita”,</em> una serie di pubblicazioni con allegati musicali e audiovisivi.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: 'Arial Narrow'; font-size: small;">Il libro</span></strong><span style="font-family: 'Arial Narrow';">: Cosa hanno in comune Luigi Tenco, la marcia dei 40mila a Torino, il lavoro in una fabbrica che produce e una passeggiata in bicicletta lungo le mura di Mirafiori?</span></p>
<p><span style="font-family: 'Arial Narrow'; font-size: small;">Sono i nodi centrali dei due racconti, Appunti per una giovinezza </span><span style="font-family: 'Arial Narrow';">e </span><span style="font-family: 'Arial Narrow';">Fabbrica</span><span style="font-family: 'Arial Narrow';">,</span><span style="font-family: 'Arial Narrow';"> che compongono il </span><span style="font-family: 'Arial Narrow';">dittico </span><span style="font-family: 'Arial Narrow';">La seconda <em>persona</em></span><span style="font-family: 'Arial Narrow';">: </span><span style="font-family: 'Arial Narrow';">un monologo interiore, una riflessione </span><span style="font-family: 'Arial Narrow';">in cui seguiamo la voce narrante, che è quella di un figlio che si interroga sui propri </span><strong><span style="font-family: 'Arial Narrow';">genitori</span></strong><span style="font-family: 'Arial Narrow';">, dove si mischiano memoria e finzione.</span><em><span style="font-family: 'Arial Narrow'; color: white; font-size: large;"> </span></em></p>
<p><span style="font-family: 'Arial Narrow'; font-size: small;">Con una lingua lucida, sempre in bilico tra contemplazione e orazione, </span><strong><span style="font-family: 'Arial Narrow';">Demetrio Paolin</span></strong><span style="font-family: 'Arial Narrow';"> racconta lo strano mistero “trinitario” nel nome del padre, del figlio e della madre</span><span style="font-family: 'Arial Narrow';">.</span><span style="font-family: 'Arial Narrow';"> </span></p>
<p><span style="font-family: 'Arial Narrow'; font-size: small;"> </span></p>
<p><strong><span style="font-family: 'Arial Narrow'; font-size: small;">Il cd allegato:</span></strong><em><span style="font-family: 'Arial Narrow';"> Dalla parte del torto </span></em><span style="font-family: 'Arial Narrow';">è uno dei dischi più significativi</span><span style="font-family: 'Arial Narrow';"> parrucche </span><span style="font-family: 'Arial Narrow'; font-size: small;">di</span><span style="font-family: 'Arial Narrow';"> Claudio Lolli; l’album contiene canzoni nuove (come </span><span style="font-family: 'Arial Narrow'; font-size: small;">Nessun uomo è un uomo qualunque</span><span style="font-family: 'Arial Narrow';">, da tutti considerata</span></p>
<p><span style="font-family: 'Arial Narrow'; font-size: small;">una</span><span style="font-family: 'Arial Narrow';"> delle più belle della sua produzione) e alcuni pezzi </span><span style="font-family: 'Arial Narrow'; font-size: small;">storici</span><span style="font-family: 'Arial Narrow';"> riarrangiati. Un punto di partenza ideale </span><span style="font-family: 'Arial Narrow'; font-size: small;">per</span><span style="font-family: 'Arial Narrow';"> conoscere questo grandissimo cantautore.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Arial Narrow'; font-size: small;"> </span></p>
<p><strong><span style="font-family: 'Arial Narrow'; font-size: small;">Demetrio Paolin </span></strong><span style="font-family: 'Arial Narrow';">(19 74) vive e lavora a Torino. Nel </span><span style="font-family: 'Arial Narrow';">2009 </span><span style="font-family: 'Arial Narrow';">ha pubblicato </span><em><span style="font-family: 'Arial Narrow';">Il mio nome è</span></em><em><span style="font-family: 'Arial Narrow';"> Legione </span></em><span style="font-family: 'Arial Narrow';">(Transeuropa). </span><span style="font-family: 'Arial Narrow'; font-size: small;">I suoi racconti e saggi sono stati pubblicati </span><span style="font-family: 'Arial Narrow'; font-size: small;">su «Nuova Prosa», «Nuovi Argomenti» e</span></p>
<p><span style="font-family: 'Arial Narrow'; font-size: small;">«Nazione Indiana». Si è occupato di letteratura e </span><span style="font-family: 'Arial Narrow'; font-size: small;">a</span><span style="font-family: 'Arial Narrow';">nni di piombo nel saggio </span><em><span style="font-family: 'Arial Narrow';">Una tragedia negata</span></em><span style="font-family: 'Arial Narrow';">.</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Mercoledì 16 novembre h_18.00 “SCRIPTA, l’arte a parole” ciclo di presentazioni con autori e curatori di edizioni sulla critica d’arte contemporanea a cura di Pietro Gaglianò</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 14:33:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sacha</dc:creator>
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		<category><![CDATA[in città]]></category>
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		<category><![CDATA[recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Protagonista del terzo appuntamento di SCRIPTA Alberto Zanchetta con “Frenologia della Vanitas.Il teschio nelle arti visive&#8221;. Ed. Johan &#38; Levi
Interverranno l&#8217;autore e il curatore della rassegna.
Il libro: Il volume analizza come l’effige del teschio, simbolo massimo della caducità di tutte le cose terrene e del tempo che corrompe la bellezza, abbia modificato la propria simbologia sociale nell’avvicendarsi dei secoli, passando da puro simbolo funebre ad apologia della miseria umana, fino a diventare un’immagine assai abusata dagli artisti della vita moderna. Quello che era stato un oggetto terrifico atto a richiamare ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a  href="http://www.libreriabrac.net/brac/wp-content/uploads/2011/11/zanchetta-def1.jpg" class="thickbox no_icon" rel="gallery-3141" title="zanchetta-def"><img class="alignleft size-full wp-image-3143" title="zanchetta-def" src="http://www.libreriabrac.net/brac/wp-content/uploads/2011/11/zanchetta-def1.jpg" alt="" width="104" height="150" /></a>Protagonista del terzo appuntamento di SCRIPTA Alberto Zanchetta con “Frenologia della Vanitas.Il teschio nelle arti visive&#8221;. Ed. Johan &amp; Levi<br />
Interverranno l&#8217;autore e il curatore della rassegna.</p>
<p>Il libro: Il volume analizza come l’effige del teschio, simbolo massimo della caducità di tutte le cose terrene e del tempo che corrompe la bellezza, abbia modificato la propria simbologia sociale nell’avvicendarsi dei secoli, passando da puro simbolo funebre ad apologia della miseria umana, fino a diventare un’immagine assai abusata dagli artisti della vita moderna. Quello che era stato un oggetto terrifico atto a richiamare l’idea della morte (Memento mori), ora non è più in grado di incutere paura e sconta la pena di una sovraesposizione che rischia di anestetizzarlo e banalizzarlo. Il saggio ripercorre la storia del teschio nell&#8217;arte dell’Occidente e dell’Oriente, dalla preistoria attraverso il Medioevo e dal Seicento fino ai primi anni del Terzo Millennio, con specifici approfondimenti sulla grande proliferazione del macabro nella cultura europea, su come lo spazio della vita e il tempo della morte convivano in città come Napoli e Palermo e sulla diversa concezione della morte in Messico e in Cina.<br />
Affrontando l’ampia casistica dei generi connessi alla Vanitas, la ricognizione prende in esame la pittura, la scultura, la fotografia, il video, così come i graffiti, i fumetti, le radiografie e gli enigmatici teschi di cristallo, con incursioni nella letteratura e nella sociologia. Nel tentativo di verificare le metamorfosi di senso e di forma subite dal teschio nel corso di un millennio, sono stati presi in esame più di cento artisti (tra cui Abramovic, Baechler, Barceló, Basquiat, Bertozzi&amp;Casoni, Cézanne, Jake e Dinos Chapman, Cucchi, Dalí, De Dominicis, Dine, Dix, Dokoupil, Ensor, Fabre, Galliani, Gligorov, Guercino, Hirst, Holbein, Huang Yan, Kahlo, Klimt, Kollwitz, La Rocca, Longobardi, Lupertz, Lüthi, Mapplethorpe, Michals, Munch, O’Keefe, Orozco, Oursler, Picasso, Quinn, Raynaud, Richter, Swallow, Yan Pei-Ming, Warhol, Witkin, Zhang Huan, etc.) e sono state analizzate altrettante opere, di particolare interesse nell&#8217;ambito dell&#8217;arte moderna e contemporanea.</p>
<p>L&#8217;autore: Alberto Zanchetta, critico d’arte e curatore indipendente, insegna Storia dell’arte contemporanea alla LABA di Brescia. Ha pubblicato il pamphlet Antologia del misogino (2006) e il saggio Humpty Dumpty Encomion (2007). Attualmente scrive per Flash Art, Arte e critica, Espoarte ed è stato collaboratore di Inside e Around Photography.</p>
<p>Scripta è un programma di appuntamenti, con cadenza mensile, da settembre a maggio, sull’editoria dedicata alla critica e all’analisi dei linguaggi artistici: quelle parole che, di là dal visibile, dalle mostre e dalle biennali, compongono il pensiero contemporaneo.</p>
<p>Scripta propone libri in cui le parole alimentano il dibattito, e non si limitano a descrivere o commentare quanto già presente al pubblico; la selezione dei titoli, infatti, per lo più non comprende cataloghi di mostre o monografie, ma prevede in prevalenza saggi, volumi tematici, importanti traduzioni di autori stranieri, raccolte di interviste e approfondimenti: una porzione di industria libraria meno in vista, rivolta più all’approfondimento che alla facile divulgazione, faticosamente e coraggiosamente promossa da case editrici secondo le quali <span style="text-decoration: underline;">i libri non sono eventi</span>.</p>
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		<title>Giovedì 10 novembre_h. 17.30_Il gusto di Sé. Un viaggio nel counseling</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 19:11:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sacha</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una serata dedicata ad esplorare, in modo creativo e condiviso, il beneficio di una profonda conoscenza del proprio mondo interiore per consolidare la stima di sé e creare relazioni soddisfacenti e nutrienti.
Le counselor Simona Casati, Veronica Foschini, Antonella Lazzeri, Chiara Panchetti, Patrizia Renzoni, accompagneranno gli ospiti  in una riflessione con momenti esperienziali, sull’importanza della consapevolezza di sé e dei propri bisogni come ingredienti chiave per costruire gratificanti relazioni affettive con sé e con gli altri.
L’incontro sarà un’opportunità per conoscere alcune modalità del Counseling, relazione di aiuto orientata all’ascolto ed ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #002060;"><span style="font-size: small;"><a  href="http://www.libreriabrac.net/brac/wp-content/uploads/2011/11/counseling.jpg" class="thickbox no_icon" rel="gallery-3137" title="counseling"><img class="alignleft size-full wp-image-3138" title="counseling" src="http://www.libreriabrac.net/brac/wp-content/uploads/2011/11/counseling.jpg" alt="" width="275" height="183" /></a>Una serata dedicata ad esplorare, in modo creativo e condiviso, il beneficio di una profonda conoscenza del proprio mondo interiore per consolidare </span></span><span style="color: #002060;"><span style="font-size: small;">la stima di sé e creare relazioni soddisfacenti e nutrienti.</span></span></p>
<p><span style="font-size: small; color: #002060;">Le counselor Simona Casati, Veronica Foschini, Antonella Lazzeri, Chiara Panchetti, Patrizia Renzoni, accompagneranno gli ospiti  in una riflessione con momenti esperienziali, sull’importanza della consapevolezza di sé e dei propri bisogni come ingredienti chiave per costruire gratificanti relazioni affettive con sé e con gli altri.</span></p>
<p><span style="font-size: small; color: #002060;">L’incontro sarà un’opportunità per conoscere alcune modalità del Counseling, relazione di aiuto orientata all’ascolto ed all’attivazione delle risorse personali,  in una prospettiva di benessere e di autorealizzazione.</span></p>
<p><span style="color: #002060;"><span style="font-size: small;">A.S.P.I.C. Nazionale &#8211; Associazione per lo sviluppo psicologico dell’individuo e della comunità- è stata fondata nel 1988 da Edoardo GIUSTI e Claudia MONTANARI, didatti supervisori accreditati presso il Ministero MIUR e presso l&#8217;EAIP &#8211; European Association for Integrative Psychotherapy. </span></span></p>
<p><span style="color: #002060;"><span style="font-size: small;">L’associazione A.S.P.I.C. è stata la prima scuola in Italia ad attivare i corsi di Counseling (dal 1984) e ha realizzato una vera e propria crescita culturale del Counseling in tutto il paese, promuovendo corsi a diffusione nazionale, grazie alla nascita delle sedi territoriali dell’A.S.P.I.C. Roma. Oggi si contano più di 30 sedi territoriali, fra cui Firenze. L’AS</span></span><span style="font-size: small; color: #002060;">PIC ha collegamenti internazionali in 17 paesi e possiede la più importante BiblioVideoteca europea nel settore delle terapie psicologiche.</span></p>
<p><span style="color: #002060;"><span style="font-size: small;">Per maggiori informazioni:<br />
</span></span><span style="color: #002060;">www.aspicfirenze.it<br />
</span><span style="font-size: small; color: #002060;">lifecounselingfirenze@gmail.com </span></p>
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		<title>Martedì 8 novembre_h. 18,00_Presentazione del volume &#8220;Di cosa sono fatti i ricordi. Tempo e luce di un fotografo di strada&#8221; di Tano D&#8217;Amico_Ed. Postcart</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Nov 2011 18:00:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Martedì 8 novembre alle 18 presentarà il volume &#8220;Di cosa sono fatti i ricordi. Tempo e luce di un fotografo di strada&#8221; edito da Postcart.
A moderare il dibattito Sandro Bini direttore dell&#8217;Associazione Culturale Deaphoto.
Sessantatré articoli scritti per il settimanale gli ALTRI, con stile lucido e poetico, come &#8220;personali lettere alla società&#8221;, permeati da un profondo senso critico verso le ingiustizie che da sempre colpiscono gli sconfitti, coloro che vivono ai margini della società e di cui si tenta di rimuoverne il ricordo. Con le sessantatrè foto che accompagnano i testi, ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a  href="http://www.libreriabrac.net/brac/wp-content/uploads/2011/11/tano.jpg" class="thickbox no_icon" rel="gallery-3133" title="tano"><img class="alignleft size-medium wp-image-3134" title="tano" src="http://www.libreriabrac.net/brac/wp-content/uploads/2011/11/tano-300x204.jpg" alt="" width="300" height="204" /></a>Martedì 8 novembre alle 18 presentarà il volume &#8220;Di cosa sono fatti i ricordi. Tempo e luce di un fotografo di strada&#8221; edito da Postcart.<br />
A moderare il dibattito Sandro Bini direttore dell&#8217;Associazione Culturale Deaphoto.</p>
<p>Sessantatré articoli scritti per il settimanale gli ALTRI, con stile lucido e poetico, come &#8220;personali lettere alla società&#8221;, permeati da un profondo senso critico verso le ingiustizie che da sempre colpiscono gli sconfitti, coloro che vivono ai margini della società e di cui si tenta di rimuoverne il ricordo. Con le sessantatrè foto che accompagnano i testi, il fotogiornalista Tano D&#8217;Amico traccia una linea di speranza che lancia al mondo come zattera di salvataggio. Il suo sguardo si distingue subito da quello degli altri fotografi. Tano è il fotografo dei senza potere, dei vinti, di cui riesce a cogliere la bellezza umana nel disagio sociale. Le sue immagini restituiscono dignità a coloro cui la dignità è stata tolta. Li rappresenta con complicità, simpatia, partecipazione, facendo del bianco e nero e dell&#8217;obiettivo 35 millimetri una precisa scelta stilistica.</p>
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		<title>Sebastiano Ranchetti_Brac&#8217;s art on table di novembre</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Nov 2011 17:45:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8230; se guardo un animale negli occhi
con la consapevolezza di non essere migliore
sono natura, vivo&#8230; 
 
Nuovo appuntamento per Brac’s Art on Table, la mostra “orizzontale” della libreria Brac che ogni mese vede  un artista impegnato a produrre 30 tovagliette per i tavoli della libreria.
Ospite del mese di novembre è Sebastiano Ranchetti, grafico, illustratore e artista fiorentino, il cui lavoro nasce da un viscerale amore per gli animali e da una vita sempre condivisa con decine di cani, gatti, uccelli e altre creature domestiche che si è tradotto in immagini ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a  href="http://www.libreriabrac.net/brac/wp-content/uploads/2011/11/Magic_cat_web_by_Sebastiano_Ranchetti_SQ_B3-117x111.jpg" class="thickbox no_icon" rel="gallery-3130" title="Magic_cat_web_by_Sebastiano_Ranchetti_SQ_B3-117x111"><img class="alignleft size-full wp-image-3131" title="Magic_cat_web_by_Sebastiano_Ranchetti_SQ_B3-117x111" src="http://www.libreriabrac.net/brac/wp-content/uploads/2011/11/Magic_cat_web_by_Sebastiano_Ranchetti_SQ_B3-117x111.jpg" alt="" width="117" height="111" /></a></strong><em>&#8230; se guardo un animale negli occhi</em></p>
<p><em>con la consapevolezza di non essere migliore</em></p>
<p><em>sono natura, vivo&#8230; </em></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p>Nuovo appuntamento per <strong><em>Brac’s Art on Table</em></strong>, la mostra “orizzontale” della libreria Brac che ogni mese vede  un artista impegnato a produrre 30 tovagliette per i tavoli della libreria.</p>
<p>Ospite del mese di novembre è <strong>Sebastiano Ranchetti</strong>, grafico, illustratore e artista fiorentino, il cui lavoro nasce da un viscerale amore per gli animali e da una vita sempre condivisa con decine di cani, gatti, uccelli e altre creature domestiche che si è tradotto in immagini decorative di grande impatto visivo e cromatico, tra il giocoso e il raffinato.</p>
<p><strong> </strong><strong>Ranchetti</strong>, che proviene da una lunga esperienza nell’editoria per i bambini, ha ideato, qualche anno fa, una serie di libri senza testo per le edizioni Jaca Book e le pagine di queste creazioni atipiche che hanno come protagonisti gli animali, molto grafiche, colorate e un po’ enigmatiche,arrederanno i tavoli della Brac con un tripudio di colori in chiave pop.</p>
<p><strong>Hanno scritto di lui:</strong></p>
<p><em>“Ranchetti ha da sempre trovato la sua prima fonte d&#8217;ispirazione nel mondo animale, rivisitato e modernizzato nel segno del computer e del colore. </em></p>
<p><em>Il suo è uno stile che potremmo dire psichedelico ma che sembra non dimenticare la lezione di Bruno Munari. L&#8217;ultima interpretazione tocca però sempre a chi legge: anche questo è un gioco, forse il più divertente suggerito dai libri senza parole e molto ben illustrati come questo di Ranchetti.” </em></p>
<p>(Stefano Bucci, Il Corriere della Sera)</p>
<p><em>Una collezione di mini libri ideata da Sebastiano Ranchetti per guidare – in un gioco grafico-cromatico – i più piccini attraverso un mondo popolato di animali in trasformazione, pagina dopo pagina. Con effetti a sorpresa garantiti.</em></p>
<p>(Elle Decor)</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Piccoli libri quadrati di grafica raffinatissima, insetti e animali che lentamente si ingrandiscono, rimpiccioliscono, scivolano fuori della pagina, si trasformano. I nipotini di Escher. Notevoli e un filo inquietanti. </em></p>
<p>(Susanna Pesenti, L’Eco di Bergamo<em>)</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong>Sebastiano Ranchetti</strong> (Milano 1961), artista, grafico e illustratore ha iniziato la professione di designer in Germania, proseguita poi a Londra e a Firenze. Ha lavorato a lungo come grafico editoriale nel settore dei libri divulgativi per bambini, con De Agostini, Giunti, Mondadori. E’ stato art director del packager internazionale DoGi, per il quale ha ideato la collana <em>Contrasti</em> pubblicata in 8 lingue e infine ha intrapreso progetti editoriali autonomi con la serie di libri senza testo “Pensa a colori” pubblicati da Jaca Book nel 2005. Da allora continua a creare libri illustrati pubblicati in Italia e all’estero e a esporre i suoi disegni.</p>
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		<title>Giovedì 27_h. 18,00_presentazione del volume &#8220;Suonare il Paese prima che cada. Musica degli anni zero&#8221; di Andrea Scarabelli_Ed. Agenzia X</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 18:51:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sacha</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Giovedì 27 ottobre alle ore 18,00 presso la libreria Brac di Firenze Andrea Scarabelli presenterà il volume curato per le edizioni Agenzia X “Suonare il paese prima che cada. Musica dagli anni zero”. A parlare con lui, sulla situazione della musica italiana dei primi dieci anni di questo secolo, ci sarà il giornalista Fulvio Paloscia.
&#8220;È la grande forza d’azione dei musicisti, oggi: ci si è accorti che ciò che parte dal basso funziona meglio di quel che viene concesso dall’alto, ed è la gente stessa a richiederlo&#8221; (dall’introduzione di Emidio Clementi).
Con i racconti orali di: Francesco ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: 'Arial Narrow'; color: #333333;"><a  href="http://www.libreriabrac.net/brac/wp-content/uploads/2011/10/scarabelli.jpg" class="thickbox no_icon" rel="gallery-3127" title="scarabelli"><img class="alignleft size-full wp-image-3128" title="scarabelli" src="http://www.libreriabrac.net/brac/wp-content/uploads/2011/10/scarabelli.jpg" alt="" width="115" height="173" /></a>Giovedì 27 ottobre alle ore 18,00 presso la libreria Brac di Firenze <strong>Andrea Scarabelli</strong> presenterà il volume curato per le edizioni Agenzia X “Suonare il paese prima che cada. Musica dagli anni zero”. A parlare con lui, sulla situazione della musica italiana dei primi dieci anni di questo secolo, ci sarà il giornalista Fulvio Paloscia.</span><span style="font-family: 'Arial Narrow'; color: #333333;"></p>
<p>&#8220;È la grande forza d’azione dei musicisti, oggi: ci si è accorti che ciò che parte dal basso funziona meglio di quel che viene concesso dall’alto, ed è la gente stessa a richiederlo&#8221; (dall’introduzione di Emidio Clementi).<br />
Con i racconti orali di: Francesco Bianconi (Baustelle), Vasco Brondi (Le luci della centrale elettrica), Pierpaolo Capovilla (Il teatro degli orrori), Max Collini (Offlaga Disco Pax), Dente, Federico Dragogna (Ministri), Enrico Gabrielli (Mariposa, Calibro 35), Meg, Enrico Molteni (Tre allegri ragazzi morti), Massimo Pupillo (Zu), Tying Tiffany.</span></p>
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