Provincialismi
Chi mi conosce sa che sono un vegetariano tranquillo, uno di quelli che “rumina” più o meno educatamente la sue erbette e non rompe le scatole a nessuno dei suoi commensali, a meno di non essere provocato, naturalmente…
Che in questa città, invece, si aprano locali dall’apparenza internazionale nei cui menù non ci sia la minima attenzione per la categoria a cui appartengo (da trent’anni) è una cosa che mi fa veramente imbestialire…. provinciali che non siete altro, possibile che si debba fare fatica persino a trovare un’insalata senza gamberetti, tonno, salmone, pollo, speck o prosciutto nelle varianti di crudo e cotto? Andate in una qualsiasi città dal carattere internazionale a prendere qualche lezione di civiltà prima di aprire i vostri “carinissimi” localini.

hai perfettamente ragione, uno scandalo… quest’estate sono andata in irlanda, tutti mi dicevano che per due settimane avrei patito la fame (essendo vegana) e invece non è stato per niente così!! In un pub addirittura avevano burger di soia nei panini… pensiamoci gente!
Sono fuggito (per vari motivi) dalla provincialità fiorentina, dove sono nato e cresciuto, più di 20 anni fa. Oggi, in città per motivi familiari, una dolcissima amica m’ha portato a cena da Brac. Non solo la cena non era provinciale ma la libreria, l’idea, e l’ambiente. Non credevo neppure d’essere a Firenze. Un vero tesoro. Grazie.
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